La rappresentazione delle costellazioni nello zodiaco circolare di Dendera

Scheda di valutazione

Le tesi presentate nell'articolo non risultano assolutamente conclusive e definitive; per alcuni, infatti, non sono affatto persuasive.
Sfruttando l'interattività offerta da questo mezzo di diffusione, si è introdotta questa scheda di valutazione; con l'intento di ottenere ulteriori spunti di riflessione e indicazioni certamente più imparziali rispetto a chi le ha proposte.

Elementi di valutazione da combinare con i gradi di certezza (5 = massima certezza positiva; -5 = massima negativa) ed i pesi (da 0 a 5).


Elemento di valutazione

Peso

Grado di certezza


Durante la prima eclisse il piano dell’eclittica è inclinato di circa 40° sull’orizzonte, verso Sud (forma dunque un angolo di 40° con il piano orizzontale di rappresentazione), nella seconda eclisse è quasi verticale (pertanto in posizione neutra tanto per un ‘ribaltamento’ verso Nord, quanto verso Sud).


Gli orologi stellari ramessidi contengono implicitamente il concetto di Osservatore, Direzione di Vista e Sistema di riferimento legato alla Direzione e dunque al meridiano.


Gli orologi stellari ramessidi contengono implicitamente il concetto di riporto della corda tra una stella data ed un asse verticale o meridiano di riferimento.


Il tempio di Hathor di Dendera è orientato con l’asse trasversale rivolto verso il punto della nascita di Sirio nel 54 a.C.


Il tempio di Hathor di Dendera è stato fondato il 16 luglio del 54 a.C., giorno della nascita eliaca di Sirio in quell'anno.


La sestina di costellazioni che comprende i Gemelli (la superiore, nelle rappresentazioni qui riportate) è rappresentata su di una curva più schiacciata rispetto a quella che contiene il Capricorno.


La sestina legata alla prima eclisse (62 a.C.), quella che contiene il Capricorno, è stata riportata sul disco orientata in modo corretto, l’altra (legata alla seconda eclisse, del 61 a.C.) è riportata ‘ribaltata’ verso Nord, lungo l’asse Est-Ovest.


Nel disco, la sestina dei Gemelli (legata alla seconda eclisse del 61 a.C.) è riportata con senso inverso a quello reale (che vedrebbe la costellazione dei Pesci a Ovest e quella della Vergine a Est) a causa del suo ‘ribaltamento’ verso Nord (con conseguente 'ribaltamento' Est-Ovest) ed anche per collegarla alla prima sestina, già definita e legata alla prima eclisse del 62 a.C.


Le due eclissi del 62 e 61 a.C. accadono una all’alba e l’altra al tramonto, in momenti tali da mostrare le due metà supplementari del cielo, approssimativamente lungo l’asse Est-Ovest.


Le quattro eclissi considerate (62, 61, 51 e 50 a.C.) avvengono nel periodo indicato nel testo (con scarto massimo di 15/20 minuti).


La stella Sirio è rappresentata sul disco esattamente a Nord (Sud ‘ribaltato’, lungo l’asse Est-Ovest).


Le due eclissi del 62 e 61 a.C. ripropongono una distribuzione delle costellazioni simile a quella del disco (in particolare per quanto riguarda lo ‘stacco’ tra le due sestine lungo l’asse Est-Ovest).


Le costellazioni zodiacali non sono disposte su di un cerchio o un’ellisse simmetrica (come avviene in altri esempi di zodiaci circolari di epoca più tarda).


L’eclisse del 61 a.C. vede la stella Sirio quasi al suo culmine massimo a Sud (come nel disco, dove Sirio è però ‘ribaltata’ a Nord).


La sestina di costellazioni che comprende i Gemelli (legata alla seconda eclisse del 61 a.C.) è rappresentata su di una curva slittata rispetto a quella che contiene il Capricorno (legata alla prima eclisse, del 62 a.C.).


Il metodo del ‘riporto delle corde’ non richiede la conoscenza dell’uso di angoli, né strumenti astronomici particolari e sconosciuti a quel tempo.


Lo zodiaco di Dendera è stato concepito nel tardo periodo tolemaico e pertanto quella rappresentazione può aver subito influssi legati alla cultura geometrico-matematica greca ed ellenistica.


Lo schema ottenuto mediante il ‘riporto delle corde’, usando la stella Thuban come riferimento, mostra una discreta concordanza con l’originale di Dendera.


L’eclisse del 62 a.C. è collegata all’anno di fondazione del tempio (54 a.C.) dal ciclo di 8 anni di Venere (nascita di Venere contemporanea a Sirio, nel periodo della sua nascita eliaca).


Lo zodiaco circolare di Dendera costituisce il capostipite della famiglia degli zodiaci circolari e pertanto assume valenze e interessi peculiari.


I segni geroglifici dell’Est e Ovest, posti esternamente al disco, sono ruotati di circa 47° (+/- 5°, almeno, considerando che sono posti esattamente al centro dello spazio lasciato libero dalle mani delle divinità che sostengono il disco e dunque in posizione probabilmente 'regolarizzata').


Durante l’eclisse del 51 a.C., Sirio è anch’essa ruotata di circa 45° rispetto al suo culmine massimo a Sud (come i due segni geroglifici dell’Est e dell’Ovest, posti esternamente al disco). I due segni potrebbero, in tal modo, indicare una direzione: quella di Sirio durante quell'eclisse.


Le costellazioni circumpolari a noi note, risultano disposte secondo lo schema della prima eclisse (la stella Thuban potrebbe stare, verosimilmente, sull’impugnatura della bitta di ancoraggio tenuta dall'Ippopotamo che indica la costellazione del Drago).


Nel disco forse compare anche il simbolo della Luna (il cerchio contenente una divinità che trattiene un babbuino, probabile riferimento ad un’eclisse).


La dea Nut, posta all’esterno del disco, è orientata verso Sud (punto di culminazione massima di Sirio e direzione di riferimento).


L’eclisse del 51 a.C. avviene a poche settimane dalla morte di Tolomeo XII, fondatore del tempio di Hathor (in quell’occasione, al tramonto, la stella Sirio è ancora una volta a Sud).





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